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XXXIII^ Assemblea Annuale dell'Avis Soverato

Nel pomeriggio del 25 scorso, nei locali dell’Acquario Comunale si è tenuta la 33^ assemblea annuale dell’Avis Comunale Soverato “Rossella Anastasio”. Un appuntamento ci dice il Presidente Rocco Chiaravalloti durante il quale si rinnova il vincolo associativo e, facendo sintesi di quanto realizzato a beneficio della collettività ci si impegna per ulteriori progetti con l’obiettivo ideale di fondo: il benessere collettivo e, più in particolare, la salute dei cittadini. Dopo i saluti e il ringraziamento ai presenti, la relazione morale del presidente mette in luce il valore del volontariato, soprattutto nell’attuale periodo di crisi finanziaria e non solo, in questo particolare momento storico che ci vede tutti più fragili, intimoriti e allarmati, con scarsezza di prospettive per il futuro, le Associazioni di Volontariato possono efficacemente contribuire a realizzare un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile che ponga quale obbiettivo prioritario e imprescindibile la centralità della persona, oggi e in proiezione futura, con l’attenzione alle nuove generazioni. Ogni azione individuale se espletata in un contesto organizzato e associato guadagna valore, il donatore di sangue, in Avis, diviene cittadino attivo, operatore di solidarietà, promotore di salute, di stili di vita sani e positivi di processi di coinvolgimento dei cittadini a vivere la solidarietà come valore costitutivo della socialità affinché chiunque, nell’adempimento dei propri doveri, sia propenso a coniugare la ricerca della propria realizzazione e del proprio essere con i valori della solidarietà, felice sintesi del concetto di cittadinanza attiva e solidale. Valorizzare il Volontariato diviene fondamentale e anche le Istituzioni, invece di esercitare un mero controllo burocratico, sono tenute ad assumere un ruolo promozionale nei confronti del Volontariato, preservandone libertà ed autonomia e favorendone la partecipazione ai tavoli della concertazione e della progettazione delle politiche sociali locali.

Nel 2014, continua il presidente, si sono ulteriormente consolidate le collaborazioni con Parrocchie, Pro-loco e Amministrazioni Comunali di Soverato, Satriano, San Sostene e Davoli, Biblioteca Pubblica Davoli Marina, “a Ruga e Davoli”, “Ali d’Aquila”, “Gruppo Motociclistico Soveratese”, “Lions Club di Soverato e versante Jonico delle Serre”, Leo Club Soverato, “AS.C.A”. In sintesi, nel 2014 l’attività di raccolta mostra un incremento rispetto al 2013, conferma il trend di radicamento dell’Associazione nel tessuto sociale e la capacità di attrazione di nuovi donatori appartenenti a diverse fasce di età.

1205 le unità di sangue complessivamente raccolte. 773 donatori di cui 252 donne e 521 uomini. 41 giornate di raccolta programmate sul territorio, con utilizzo anche dell’autoemoteca di Avis Provinciale Catanzaro. 211 nuovi donatori di diversa età. 9 soci collaborati. 650 soci iscritti di cui 126 nuovi tesserati.

 

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I risultati conseguiti negli ultimi anni sono gratificanti tuttavia l’analisi dei dati demografici del territorio inducono a credere che ulteriori spazi di crescita sono possibili. Un’attenzione particolare va riservata ai giovani con un duplice obbiettivo: favorire il ricambio generazione dei donatori e individuare le nuove figure dirigenziali che adeguatamente formate con responsabilità e professionalità continueranno la missione associativa. Sulla formazione bisogna investire in quanto l’acquisizione di conoscenze e competenze, sono garanzia di standard qualitativi e quantitativi di un’associazione sempre più moderna e al passo con i tempi.Nel dibattito diversi gli intervenuti. Saro Crea consigliere di Avis Calabria, nel portare il saluto del presidente Rocco Chiriano, ha messo in evidenza la responsabilità del donatore di praticare stili di vita sani per rimanere nelle condizioni di ideneità e garantire l’aiuto a chi di sangue ha bisogno. Salvatore Iannelli nel porgere il saluto di Avis Provinciale Catanzaro, ha messo in risalto la grande capacità di adattamento alle nuove sfide dell’Associazione e sicuro che il percorso avviato con l’applicazione dei requisiti minimi apporterà benefici a tutto il sistema trasfusionale e alla crescita interna all’Avis. La dottoressa Assunta Ericina medico prelevatore ha ribadito che il rinnovamento o meglio come viene chiamato “l’accreditamento” è avvenuto proprio per una maggior tutela della salute del donatore priorità di Avis e delle strutture trasfusionali. Questo garantisce donazioni più sicure e più controlli ai donatori che si presentano alla chiamata per il prelievo. Ha evidenziato il grande impegno di Avis nelle scuole e il contatto con i giovani spesso al loro primo contatto con un controllo medico. Il Prof. Ulderico Nistico’ donatore avisino è stato critico sulla norma che prevede l’inidoneità alla donazione degli ultra sessantacinquenni e si augura che la normativa venga rivista alla luce dell’allungamento della vita media dell’uomo. Il Vice Sindaco di Satriano Alessandro Catalano nel portare il saluto dell’Amministrazione Comunale ha ringraziato l’Avis per il contributo verso la comunità e riaffermato la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Satriano verso i temi e le istanze dell’Avis.

Alle ragazze del servizio civile, Elsa Sgro e Francesca Froiio, è stata consegnata una targa così come alla coordinatrice locale dei progetti, Caterina Menniti.

Concludendo i lavori, il Presidente Chiaravalloti ha ringraziato per la sua presenza all'Assemblea Mariano Chidichimo  Presidente di Avis Comunale Monasterace e il Dott. Franco Cervadoro, Presidente della Prolo di Soverato per l’ospitalità e, nel ribadire un particolare ringraziamento alle donatrici e ai donatori che hanno partecipato alle diverse giornate di raccolta, consentendo il conseguimento di brillanti risultati, ha esortato tutti a diventare avisini, ad adoperarsi per promuovere sul nostro territorio l’Avis di tutti per tutti, l’Avis parte propria e integrante della società civile nella quale viviamo e nella quale vanno intercettate le energie utili per la formazione della classe dirigente che possa portare avanti con competenza e responsabilità la missione avisina di cui la promozione del dono, sia pure parte importante, non è la sola. Negli anni, L’Avis, alla promozione della cultura del dono del sangue accompagna la promozione della solidarietà, della salute, di stili di vita sani e positivi, di cittadinanza partecipata, il dono del sangue oltre che gesto di amore per dare speranza e cura ai numerosi ammalati, anche grado di consolidamento di una comunità solidale, segnale del grado di evoluzione sociale e civile dell’ambiente in cui viviamo. Esorta ad essere orgogliosi di appartenere al mondo avisino in quanto sposando la causa dell’Avis i donatori dimostrano un livello di civiltà e di sensibilità sociale che serve da esempio per tutti e danno vita nel nostro territorio a un’Associazione così vicina alla gente, un’Associazione a cui a vario titolo tutti dovremmo appartenere.