INFORMAZIONI SULLA DONAZIONE
Quando serve il sangue
Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze. In caso di eventi traumatici, come incidenti o interventi chirurgici. In caso di patologie croniche, per esempio nelle anemie congenite come la Talassemia. Per il superamento di stati critici dovuti a malattie del sangue (leucemia) o degli effetti dovuti alle chemioterapie anti-cancro che, nel distruggere le cellule tumorali, possono danneggiare le cellule del midollo osseo e perciò richiedono un sostegno alla sua ripopolazione attraverso l'infusione di globuli rossi. L’utilizzo di sacche di sangue fresco (globuli rossi, piastrine) o plasma in regime di chirurgia può variare, a seconda, delle situazioni da un paio di unità, fino alle 10 e anche 20 nel caso di interventi complessi come i trapianti o la protesi d’anca. Si è calcolato che nel mondo, approssimativamente, ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue.
Per 2 studenti su 3 la donazione gesto di grande valore per il prossimo
Il 66% dei giovani delle scuole medie (secondarie di primo grado) ritiene la donazione di sangue un gesto di alto valore per aiutare il prossimo e solo il 6% si dichiara non interessato all’argomento.
Sono questi alcuni dei dati emersi nella ricerca presentata questa mattina al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, a Roma, dal titolo “ Il vissuto e l’immaginario degli adolescenti nei confronti della donazione del sangue”.
L’indagine – che ha coinvolto 2.100 studenti di scuola media di tutta Italia - è stata curata AVIS Nazionale e dalla Società Italiana di Pediatria, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e l’Associazione Laboratorio Adolescenza, al fine di comprendere in che modo i giovani si relazionano con il dono e mettere in atto strategie di sensibilizzazione efficaci.
La conferenza ha visto la partecipazione di Angela D'Onghia, sottosegretario del MIUR, Maurizio Tucci, coordinatore dell'indagine, Giovanni Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), Elena Marta, docente di psicologia dell’Università Cattolica, Vincenzo Saturni, Presidente di AVIS Nazionale, e Rina Latu, vicepresidente di AVIS Nazionale e responsabile area scuola e giovani.
Il sottosegretario D’Onghia ha dichiarato che “ i 9 milioni di studenti della nostra scuola sono un grande veicolo di formazione e diffusione di valori. Per questo ringraziamo AVIS per l’attività che svolge - in un periodo come quello attuale - per combattere la crisi di valori in atto”.
Per il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, “i dati presentati ci permettono di comprendere quali sono gli spazi di intervento per aumentare il coinvolgimento giovanile. AVIS promuove non solo la donazione periodica come atto concreto per rispondere a un bisogno di salute, ma anche un percorso culturale e l’educazione a uno stile di vita sano. Bisogna rendere i giovani protagonisti della loro vita e offrire delle opportunità per mettere in atto gesti concreti di solidarietà.
AVIS è inoltre un ente di Servizio Civile e permette a centinaia di giovani ogni anno di svolgere progetti di volontariato su tutto il territorio nazionale. Per noi è importate collaborare con altri soggetti , in primis con il mondo della scuola, che possono permettere ad AVIS di aumentare la sua penetrazione tra le nuove generazioni e veicolare messaggi positivi per incrementare la partecipazione dei giovani alla vita sociale”.
Secondo Giovanni Corsello, presidente SIP, “i risultati della ricerca, collegati alla nostra indagine ‘Abitudini e stili di vita degli adolescenti’, sono confortanti perché dimostrano che la cultura solidale è una realtà ben radicata tra i giovanissimi. Al tempo stesso dimostrano che è necessario rafforzare la corretta informazione riguardo alle caratteristiche della donazione, alla conoscenza del proprio gruppo sanguigno e soprattutto al valore etico della donazione quale unico strumento possibile per salvare vite umane, non sempre sostituibile dai farmaci. Per fare ciò è necessario creare una sinergia tra pediatri, scuola, associazionismo con l’obiettivo di fra crescere la cultura della donazione e farla diventare uno stile di vita. L’investimento sugli adolescenti è strategico, anche se non possono essere donatori prima della maggiore età, perché nell’età evolutiva si determina una sorta di imprinting cioè il proprio modo di comprendere il mondo e rapportarsi con gli altri, che poi resta nell’età adulta”.
www.avis.it
Il sangue
"Tutto scorre", panta réi, diceva il filosofo greco Eraclito. Questo principio, secondo cui l'essenza delle cose è il movimento, potrebbe avere nel sangue il suo simbolo per eccellenza. Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. Nel nostro organismo ne circolano, in media, 4/5 litri. Al suo movimento e alla sua efficienza è legata la nostra vita. Il Sangue e gli Emocomponenti PARTE corpuscolata Globuli rossi: (eritrociti o emazie) hanno la funzione di trasportare l'ossigeno ai tessuti eliminando l'anidride carbonica. Presiedono alla regolazione dell'equilibrio acido-base del sangue. Sono costituiti per il 65% di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina e 5% di lipidi, enzimi). Posseggono sulla loro superficie gli antigeni dei gruppi sanguigni. Il numero dei globuli rossi, di media, va da 4,2 a 6 milioni per millimetro cubo. Globuli bianchi: (o leucociti) hanno una funzione di difesa dell'organismo. Alcuni servono a distruggere le sostanze estranee penetrate nell'organismo; altri servono alla formazione di anticorpi. Sono divisi in Granulociti, Linfociti e Monociti. I valori normali vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo. Piastrine: sono i più piccoli elementi del sangue. In un millimetro cubo si trovano circa 300.000 piastrine. La loro durata media è brevissima: 3-5 giorni. La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue. PARTE liquida Il plasma: rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione. Le Funzioni del sangue Il sangue esercita numerose funzioni all'interno dell'organismo:
- Respiratoria (scambio ossigeno/anidride carbonica)
- Nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti)
- Escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi destinati a distruggerli)
- Termoregolatrice (distribuisce il calore)
- Regola l'equilibrio idrico (per mezzo del plasma)
- Difesa (trasporta i globuli bianchi e gli anticorpi)
- Coagulante, grazie all'azione delle piastrine e dei fattori plasmatici della coagulazione
- Come si conserva il sangue
- Il sangue intero e i concentrati di globuli rossi vengono conservati in appositi frigoriferi a una temperatura fra i +2°C e i +6°C, per un massimo di 35/42 giorni a seconda della soluzione additiva presente nella sacca. I globuli rossi possono essere conservati congelati a –80°C per mesi e anche per anni.
- I concentrati di piastrine sono conservati a temperatura ambiente (+20/22°C) per un massimo di 5/7 giorni
- I concentrati di globuli bianchi devono essere utilizzati entro 12 ore dalla preparazione e conservati a temperatura ambiente
- Il plasma viene congelato e, se conservato costantemente a temperatura inferiore a –30°C, può essere impiegato in un periodo massimo di 12 mesi.
- Questi dati non sono fissi, ma evolvono in base al progresso delle applicazioni tecnologiche e vengono di volta in volta stabiliti da Decreti Ministeriali. Dall’analisi di questo processo di conservazione particolarmente complesso e delicato emerge l’importanza che riveste un uso razionale e programmato del sangue, al fine di evitarne inutili sprechi. www.avis.it
COMPAGNIA CARABINIERI SOVERATO: EFFETTUATA RACCOLTA DI SANGUE DA PARTE DELL’AVIS.
Nella mattinata di venerdì 17 ottobre, raccolta sangue organizzata presso il Comando Compagnia Carabinieri di Soverato, sito in piazza Renato Lio. L’evento, che ha visto impegnati i Carabinieri che operano nella giurisdizione, rientra in una collaudata sinergia tra il Ministero della Difesa e l’AVIS. Quella di oggi è la 27°edizione di un’iniziativa che ha preso il via nel 2005 grazie all’ instancabile operosità del Brig. Cavallaro Salvatore, già in servizio presso il Nucleo operativo della Compagnia di Soverato nonché attuale vice-presidente vicario dell’AVIS provinciale di Catanzaro. Come in passato, anche questa volta, i Carabinieri aderenti all’iniziativa sono stati numerosi. Quanto la “benemerita” abbia a cuore questa iniziativa lo dimostra la partecipazione in prima persona dei vertici del Comando Interregionale dei Carabinieri Culqualber di Messina, del Comandante del Nucleo operativo e radiomobile di Soverato Ten. Francesco GAMMONE e dei numerosi comandanti e militari delle stazioni Carabinieri ricadenti nell’ambito territoriale della compagnia di Soverato.
Al termine della mattinata, infatti, grazie al prezioso lavoro del personale medico e paramedico presente – dott.ssa Assunta ERICINA, infermieri Chiara CURRAO, Piero SANZO e Giovanni GARIGLIANO – sono state raccolte 53 sacche di sangue intero, il tutto in un contesto familiare e gioioso. All’iniziativa hanno preso parte anche militari della Guardia di finanza di Soverato, del locale distaccamento della Polizia stradale, della Capitaneria di porto e del Comando Militare Esercito di Catanzaro, della Polizia locale dei comuni di Davoli e Satriano, nonché familiari e semplici simpatizzanti, che, per l’occasione, hanno visto la caserma in una veste diversa da quella abituale. Le sacche di sangue, sono state trasportate, a cura della volontaria di Avis Provinciale Catanzaro Concetta Martino, presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, per essere messe a disposizione di chi ne ha bisogno. Ancora una volta è stato raggiunto un ottimo risultato, che ripaga e gratifica sia i volontari dell’AVIS che si prodigano per diffondere la cultura del donare, sia i Carabinieri che partecipano volontariamente alla donazione, nel corso di una normale giornata di lavoro, per compiere un nobile gesto che può dare concreto aiuto a chi è meno fortunato.
Esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto e ringraziamo il Comandante della Compagnia Carabinieri Soverato, Capitano Saverio Sica, per la cortese e generosa ospitalità. Desideriamo altresì sottolinea come qui a Soverato ha trovato buona, adeguata e concreta attuazione il protocollo d’intesa fra AVIS e DIFESAN e la raccolta in Caserma è ormai divenuto un tradizionale appuntamento oltre che per i numerosi militari per tanti civili, e fra questi oggi ci sono stati sette nuovi donatori, che, condividendo un momento di solidarietà, intendono manifestare vicinanza, affetto e gratitudine ai Carabinieri per il loro operare quotidiano nel contrasto ai poteri criminosi e per l’affermazione della giustizia e della legalità.
Un grazie sincero a quanti in mattinata si sono presentati in Davoli Sup. per la donazione di sangue. Sono stati 25 volontari alcuni dei quali temporaneamente impediti, il risultato della giornata:19 sacche raccolte.
Benvenuto al giovane Andrea che con la prima donazione entra a far parte della grande famiglia avisina
GRAZIE A TUTTI.
Prossimi appuntamenti:
Venerdi' 17 presso Caserma dei Carabinieri Soverato
Domenica 26 presso la nostra Sede- Soverato Via C. Battisti 26

La cronaca di queste settimane ci racconta che il virus West Nile miete le prime vittime, soprattutto in Emilia e Veneto. Un virus che raramente infetta l’uomo ma può essere letale e viene trasmesso dalle zanzare. Abbiamo intervistato Florio Ghinelli, infettivologo e responsabile sanitario di Avis Emilia-Romagna per capire quali altri virus possono trasmettere questi insetti volanti e abbiamo scoperto due cose. Primo, la zanzara a cui diamo la colpa del virus è quella sbagliata. Secondo, dai donatori di plasma può arrivare la cura per le infezioni gravi da West Nile.
Con i recenti casi di cronaca (molti infettati e un decesso) ci siamo tutti spaventati. In Emilia-Romagna la sorveglianza è attiva, sono state avviate disinfestazioni intensive, i donatori di sangue fanno il test NAT ma si teme comunque che la situazione possa peggiorare. Ci preoccupiamo troppo?
No, è giusto stare in guardia e adottare tutte le precauzioni necessarie. Chi ha un giardino deve fare i trattamenti larvicidi e adulticidi e dotarsi di zanzariere o repellenti. In generale bisogna evitare di essere punti ma la cosa più importante è sapere le cose. Primo fra tutte: tenere a mente che il contagio nel caso del West Nile è raro. Sono moltissimi i portatori sani, che entrano in contatto con il virus ma non si ammalano affatto. In secondo luogo non è la zanzara tigre a trasmettere questo virus. Per intendersi, non è quella elegante – a righe bianche e nere – di origine asiatica che ci siamo abituati a vedere negli ultimi anni alle nostre latitudini. Il WNV lo trasmette prevalentemente la zanzara culex, quella delle nostre parti, più brutta, che punge la notte. La zanzara tigre è stata responsabile dell’epidemia di Chikungunya, virus che ha colpito duro nel 2007 con centinaia di contagi, in particolare nel ravennate. Abbiamo fatto fronte all’epidemia perché abbiamo un ottimo servizio veterinario e anche virologi d’eccellenza. Oggi quel virus ci preoccupa decisamente meno.
E cosa vi preoccupa, allora?
Innanzitutto la tropicalizzazione del clima. Più il nostro clima è caldo e umido, più queste condizioni meteorologiche si protraggono nel tempo, più si trattengono gli uccelli migratori che trasportano i virus. Il ciclo biologico comincia infatti dagli uccelli selvatici che sono ospiti amplificatori, mentre i mammiferi infettati si comportano come ospiti accidentali. Dunque un mammifero non può trasmettere il virus a un altro mammifero, ma una zanzara che punge un uccello e poi punge l’uomo può trasmettere il sangue infetto. I mutamenti climatici favoriscono questo processo, al punto che siamo in allarme per la possibilità non irrealistica di vedere, nel prossimo futuro, dei casi di malaria nel nostro continente.
Non tanto rassicurante. Se ne registrano già circa 800 casi ogni anno in Italia, soprattutto turisti che la prendono in viaggio ma manifestano i sintomi una volta tornati.
Potremmo avere casi di punture direttamente qui da noi. Nel caso della malaria, occorrono 10 giorni di tempo perché nell’intestino della zanzara si porti a compimento il ciclo del parassita responsabile della malattia. Se teniamo presente che la vita media di una zanzara è di 11 giorni le possibilità di essere punti da un esemplare infetto non sono alte ma nemmeno inesistenti. Ripeto, è importante la prevenzione. In Italia purtroppo abbiamo disposizioni, ordinanze e regolamenti che obbligano i condomini a fare i trattamenti ma non sono previste sanzioni per chi non se ne occupa. I comuni fanno quel che possono, in un momento di tagli e crisi. Le zanzare sono insetti affascinanti ma prevedibili: amano il colore nero, i bambini, i sottovasi umidi e – pare, ma gli studi sono ancora troppo recenti – le persone del gruppo 0. Sappiamo queste cose e possiamo proteggerci al meglio. I virus invece sono avversari temibili che mutano in continuazione e si adattano alle condizioni avverse con relativa velocità.
Quali altre patologie orrende possiamo prendere con le punture delle zanzare?
Restando nel campo dei virus, la dengue e la febbre gialla, come è noto. È bene ricordare però che per alcuni virus come l’HIV o virus dell’epatite B e C il contagio tramite il pungiglione non è possibile. Non esiste alcun caso documentato di questo genere, perché la quantità di virus nel sangue non è sufficiente e questi virus resistono solo pochi minuti fuori dal corpo umano.
Finalmente una buona notizia.
Ne avrei anche un’altra. A Ferrara abbiamo testato per primi tutti i nostri donatori di plasma alla ricerca di immunoglobuline Igg, gli anticorpi del West Nile Virus. Coloro che hanno sviluppato gli anticorpi producono infatti un plasma che può essere somministrato per la cura dei soggetti che abbiano sviluppato la forma grave della malattia. Altre cure non ce ne sono: quando abbiamo cominciato a fare questi test intorno a noi c’era un po’ di scetticismo nella comunità dei trasfusionisti. Oggi ci chiedono il plasma da tutta Italia. In un futuro non lontano gli infettivologi e i trasfusionisti lavoreranno insieme per la cura delle forme acute di West Nile.
Una ragione in più per donare, e per non disdegnare di donare plasma: un farmaco salvavita le cui proprietà e le applicazioni sono in parte ancora da scoprire.
Grazie di cuore ai donatori di sangue per la massiccia presenza durante le giornate di raccolta, ed in particolare nei mesi giugno- settembre 2014 periodo in cui nei 12 punti prelievo allestiti sul territorio (Davoli — S. Sostene — Satriano — Soverato) sono state raccolte 391 sacche di sangue.
Un risultato ancora più esaltante in quanto conseguito, grazie all'adesione di nuovi donatori, nel periodo estivo quando le condizioni climatiche inducono a scegliere la frescura del nostro meraviglioso mare; il donatore sa però che è anche il momento in cui la carenza di sangue si avverte di più, divenendo in alcune località italiane vera emergenza.
Ci preme sottolineare come i donatori avisini hanno letteralmente sposato la causa della nostra associazione sorprendendoci ad ogni campagna di raccolta e dimostrando un livello di civiltà e di sensibilità sociale che serve da esempio per ognuno.
Dobbiamo essere tutti orgogliosi di avere sul nostro territorio un'associazione come l'Avis , un'associazione vicina alla gente, un'associazione a cui tutti dovremmo appartenere, e assieme onorati di servire meglio un territorio così difficile ma altrettanto generoso.
IL DIRETTIVO
Sabato 27 Settembre Ehi, tu! Hai midollo? è la giornata di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo che ogni anno regala speranza e possibilità di farcela a tutti coloro in attesa di un trapianto di midollo osseo.
L’obiettivo è quello di coinvolgere e sensibilizzare sempre più persone. Durante l’evento sarà possibile tipizzarsi. Avis sarà presente in Piazza Cavour con il suo punto informativo.
Basta un semplice prelievo del sangue per diventare un potenziale donatore.

VUOI ANCHE TU DIVENTARE DONATORE? SEGUI QUESTI SEMPLICI PASSI …
La registrazione
Dopo aver richiesto un documento di riconoscimento valido, acquisiti i tuoi dati, il medico trasfusionale ti guida nella compilazione del questionario pre-donazione.
Visita di idoneità
Prima di ogni donazione, ti vengono prelevati alcuni campioni di sangue necessari ai test pre-donazione, segue un colloquio confidenziale e una visita con un medico per verificare l’idoneità alla donazione, nel rispetto della sicurezza del donatore e del ricevente.
Il prelievo
Il prelievo del sangue e degli emocomponenti è effettuato da personale sanitario preparato e qualificato. La procedura per il prelievo è semplice e innocua, il materiale utilizzato è monouso e permette di garantire l’assoluta sicurezza per il donatore.
Dopo la donazione
Dopo il prelievo ti viene offerta una colazione. Ricorda che se sei un lavoratore dipendente hai diritto alla giornata di riposo retribuita.
FACILE E SICURO………. E ALLORA, SE HAI UN’ETA’ COMPRESA FRA 18 E 60 ANNI, DIVENTA DONATORE !

