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GLI STUDENTI RISPONDONO... NUMEROSI ALL'APPELLO DI AVIS SOVERATO

     

    Avvicinare gli studenti alla cultura del dono e della solidarietà.

    Diversi Istituti della città hanno aderito alle iniziative benefiche

       Si è concluso per quest'anno il progetto “A braccia tese”, promosso dall’ Avis Soverato in collaborazione con le scuole soveratesi con la finalità di avvicinare i giovani alla cultura del dono, della solidarietà e far comprendere come da una donazione di sangue si possa ridare speranza e vita a tanti malati. La donazione, infatti, riesce in tanti casi, anche di incidenti stradali, a salvare vite umane!

       Si tratta ormai di un progetto divenuto in questi anni punto di riferimento sia per l’Avis ma anche per le scuole. Infatti, i dirigenti scolastici hanno da subito aderito per la valenza sociale, educativa e formativa che riveste. Dopo l’istituto Malafarina, è stata la volta del Liceo scientifico “Guarasci”, dell’Alberghiero e dell’istituto “Calabretta”. In ogni scuola i ragazzi hanno con attenzione partecipato sia alla parte teorica partendo dalla storia dell’associazione, fino ai requisiti necessari per farne parte e quindi per donare, sia alla parte pratica diventando loro stessi donatori.

    «Molti di loro - ha detto il presidente -Salvatore Cavallaro- attraverso questo progetto diventano donatori assidui e puntuali e chi non è di Soverato, fa riferimento all’Avis più vicina al paese in cui vive». Certo, come in ogni ambito c'è sempre chi è più sensibile e predisposto ma finora i risultati ottenuti sono stati soddisfacenti poiché sono state raccolte ben 137 sacche.

    «Gli studenti hanno compreso nonostante la giovane età - ha proseguito Cavallaro - che il sangue risulta indispensabile per tante terapie oltre che per i casi di emergenza. È altresì fondamentale per noi, per avere anche un ricambio generazionale e quindi avere nell'associazione  giovani che, attraverso i vari controlli periodici sono sempre monitorati».

    L’Avis comunale di Soverato è un punto di riferimento ormai da più di trentacinque anni e apporta inoltre un validissimo contributo per il centro trasfusionale dell'ospedale Pugliese- Ciaccio. Ricordiamo che oltre alle scuole e alle donazioni mensili di volontari e  associati, l’Avis collabora da più di quindici anni anche con le forze dell'ordine di Soverato. Tutti ogni volta uniti a collaborare per avere più sangue possibile da mettere a disposizione di chi ne ha bisogno in quanto rappresenta un patrimonio fondamentale per la comunità a cui chiunque può at- tingere in caso di necessità. Insomma, un fine nobile quello dell’Avis che punta non solo ad aiutare le persone che hanno bi- sogno di sangue ma anche ad effettuare uno screening gratuito peri donatori.

    Gazzetta del Sud 8 novembre 2019 – Antonella Rubino-