Se ancora non sei donatore, pensaci, ma non con la testa, con il cuore.
Uno slogano che ha trovato attuazione nella mattinata odierna durante la programmata raccolta di sangue organizzata presso la propria sede dall’Avis Comunale Soverato “Rossella Anastasio”.
Oltre agli abituali donatori si sono presentati 15 nuovi volontari, per partecipare al nobile gesto del dono del sangue. Una mattinata di solidarietà e di alto senso civico che ha registrato la presenza di 45 volontari, alcuni dei quali non hanno potuto donare per temporanea inidoneità registrata dal nostro Direttore Sanitario Dr. Antonio Nisticò che ha coordinato l’equipe sanitaria formata anche dagli infermieri Dario Marchesan e Piero Sanso. Sono state raccolte 28 sacche di sangue prontamente trasferite al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Civile di Catanzaro.
Nei giorni scorsi era stato lanciato un S.O.S. sangue da parte dell’ospedale a cui l’Avis ha prontamente risposto organizzando sul territorio diverse giornate di raccolta caratterizzate dall’entusiastica partecipazione dei donatori. Il bisogno di sangue in campo medico è una necessità costante; l'uso del sangue e dei suoi derivati è necessario nella quotidianità di molte terapie, di molti interventi chirurgici, delle urgenze a cui bisogna far fronte. In estate il normale bisogno diventa, per diversi motivi, purtroppo diviene un’emergenza, una crescente richiesta che può essere soddisfatta solo con la crescita del numero dei donatori.
Ecco perché l’Avis esorta tutti a diventare donatore di sangue. Diventare donatore significa affermare con gesti concreti il valore della vita, di ogni vita; significa affermare coi fatti che i legami fra gli uomini non sono regolati solo da una logica commerciale (io ti do se tu mi dai) ma anche da una logica del dono (tu sei importante per me, io sono importante per te); significa affermare coi fatti uno stile di vita improntato alla solidarietà. E' lo stile di chi sa fermarsi ogni tanto per riflettere sul significato della vita, per prestare attenzione ai bisogni degli altri e per fare qualcosa di concreto per qualcuno, senza che ciò comporti profitti o restituzioni.
Donare sangue quindi, risponde ad un preciso imperativo etico che non si esaurisce in un isolato gesto di generosità ma si traduce in un concreto comportamento civico ripetuto con costanza nel tempo. Se diverse possono essere le motivazioni che portano ciascuno di noi alla decisione di far dono del proprio sangue, ogni motivazione deve comunque confrontarsi con un dato di fatto cruciale: il sangue, fondamentale per tante terapie, per gli interventi chirurgici, e spesso unica possibilità per salvare una vita, non è riproducibile in laboratorio e può essere ottenuto solo dalla volontaria donazione di una persona.
Diventiamo tutti donatori!
Basta essere in buona salute e avere un’età compresa fra 18 e 65 anni. Ogni momento è buono per cominciare, lo hanno ben dichiarato con la loro prima partecipazione alla raccolta della mattinata odierna: Caterina (1966) Vito (1965) Mariana (1985) Antonio (1991) Caterina (1976) Antonio (1987) Laura (1990) Roberta (1993) Cosimo (1962) Angela (1992) Massimo (1972) Davide (1990) Mariarosa (1958) Salvatore (1981) Pio (1994); alcuni dei quali per temporanea inidoneità non hanno potuto donare, ma tutti con la grinta e la determinazione di ripresentarsi alla prossima occasione.
