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Chi ha soggiornato anche per una sola notte nel periodo dal 1^ Luglio al 30 Novembre 2014 nelle zone indicate nell’allegato, è sospeso per 28 giorni dalla donazione di sangue e di emocomponenti.

In allegato i paesi per i quali si adopera la sospensione.

 

Tabella Sinottica WNV 01.09.20141

Se ancora non sei donatore, pensaci, ma non con la testa, con il cuore.

Uno slogano che ha trovato attuazione nella mattinata odierna durante la programmata raccolta di sangue organizzata presso la propria sede dall’Avis Comunale Soverato “Rossella Anastasio”.

Oltre agli abituali donatori si sono presentati 15 nuovi volontari, per partecipare al nobile gesto del dono del sangue. Una mattinata di solidarietà e di alto senso civico che ha registrato la presenza di 45 volontari, alcuni dei quali non hanno potuto donare per temporanea inidoneità registrata dal nostro Direttore Sanitario Dr. Antonio Nisticò che ha coordinato l’equipe sanitaria formata anche dagli infermieri Dario Marchesan e Piero Sanso. Sono state raccolte 28 sacche di sangue prontamente trasferite al Centro Trasfusionale dell’Ospedale Civile di Catanzaro.

Nei giorni scorsi era stato lanciato un S.O.S. sangue da parte dell’ospedale a cui l’Avis ha prontamente risposto organizzando sul territorio diverse giornate di raccolta caratterizzate dall’entusiastica partecipazione dei donatori. Il bisogno di sangue in campo medico è una necessità costante; l'uso del sangue e dei suoi derivati è necessario nella quotidianità di molte terapie, di molti interventi chirurgici, delle urgenze a cui bisogna far fronte. In estate il normale bisogno diventa, per diversi motivi, purtroppo diviene un’emergenza, una crescente richiesta che può essere soddisfatta solo con la crescita del numero dei donatori.

Ecco perché l’Avis esorta tutti a diventare donatore di sangue. Diventare donatore significa affermare con gesti concreti il valore della vita, di ogni vita; significa affermare coi fatti che i legami fra gli uomini non sono regolati solo da una logica commerciale (io ti do se tu mi dai) ma anche da una logica del dono (tu sei importante per me, io sono importante per te); significa affermare coi fatti uno stile di vita improntato alla solidarietà. E' lo stile di chi sa fermarsi ogni tanto per riflettere sul significato della vita, per prestare attenzione ai bisogni degli altri e per fare qualcosa di concreto per qualcuno, senza che ciò comporti profitti o restituzioni.

Donare sangue quindi, risponde ad un preciso imperativo etico che non si esaurisce in un isolato gesto di generosità ma si traduce in un concreto comportamento civico ripetuto con costanza nel tempo. Se diverse possono essere le motivazioni che portano ciascuno di noi alla decisione di far dono del proprio sangue, ogni motivazione deve comunque confrontarsi con un dato di fatto cruciale: il sangue, fondamentale per tante terapie, per gli interventi chirurgici, e spesso unica possibilità per salvare una vita, non è riproducibile in laboratorio e può essere ottenuto solo dalla volontaria donazione di una persona.

Diventiamo tutti donatori!

Basta essere in buona salute e avere un’età compresa fra 18 e 65 anni. Ogni momento è buono per cominciare, lo hanno ben dichiarato con la loro prima partecipazione alla raccolta della mattinata odierna: Caterina (1966) Vito (1965) Mariana (1985) Antonio (1991) Caterina (1976) Antonio (1987) Laura (1990) Roberta (1993) Cosimo (1962) Angela (1992) Massimo (1972) Davide (1990) Mariarosa (1958) Salvatore (1981) Pio (1994); alcuni dei quali per temporanea inidoneità non hanno potuto donare, ma tutti con la grinta e la determinazione di ripresentarsi alla prossima occasione.

 

 

Dopo l’esaltante contributo dato alla lotta contro l’emergenza estiva vi aspettiamo numerosi Domenica 31 per la prevista raccolta mensile presso la nostra Sede sociale Via C. Battisti 26 Soverato. Ore 7.30-11.30. Vi aspettiamo numerosi.

 

«La donazione di sangue è uno dei gesti di volontariato più diffusi nel nostro Paese». Questo il commento del Presidente Nazionale di AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue, Vincenzo Saturni, alla luce dei risultati della ricerca sulle “Attività gratuite a beneficio di altri” presentata da Istat, CSVnet e Fondazione Volontariato e Partecipazione.

Da questa indagine emerge che sono 6.630.000 i volontari attivi nel nostro Paese (circa 1 italiano su 8) e secondo i più recenti dati dell’Associazione, i donatori AVIS, quasi 1.300.000, nel 2013 hanno contribuito alla raccolta di oltre 2.100.000 unità di sangue e suoi derivati (pari a circa il 79% del fabbisogno nazionale).

Inoltre, il report quantifica in 19 le ore mensili che in media gli italiani dedicano al non profit. Esse equivalgono al monte ore lavorativo di circa 875.000 unità occupate a tempo pieno. «Numerosi studi – commenta Saturni – hanno misurato la valorizzazione economica del volontariato all’interno dell’approccio costi-benefici e del calcolo dell’efficienza degli investimenti. In particolare, è stato dimostrato che ogni euro investito nel non profit corrisponde ad un ritorno economico di circa 12 euro per la collettività. Oltre all’indubbio valore etico, vi è quindi un non trascurabile valore economico del non profit, che rappresenta una valida risposta alla crisi non solo finanziaria, ma anche di valori che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Tutti possono dare il proprio contributo e possono rendersi diretti portavoce di quei valori che sono alla base della convivenza solidale basata sulla solidarietà e sul sostegno reciproco».

Il volontario fa il proprio dovere tutto l’anno, ma a volte al donatore di sangue è richiesto un maggiore impegno, specie in estate, perché in questo delicato momento dell’anno si concentra il rischio della maggiore carenza di emazie, specie in alcune regioni italiane. «Il contributo di ogni donatore – conclude Saturni - è fondamentale sempre ed è particolarmente importante proprio in estate, quando le città di spopolano, ma chi ha bisogno non va in vacanza. Essere volontari significa rispondere sempre e ovunque ai bisogni della collettività e, per questo motivo, non possiamo far mancare il nostro contributo: se siamo già donatori programmiamo la donazione prima di partire, se ancora non lo siamo può essere "la nostra prima volta"! I servizi trasfusionali e le unità di raccolta sono APERTI PER FERIE e sono pronti ad accogliervi per compiere un gesto semplice, ma di vitale importanza, che potrà ridare il sorriso a tante persone».

 

S.o.s Sangue. Il Centro Trasfusionale lancia l'allarme, l'Avis prontamente si attiva......i donatori generosamente rispondono. È la sintesi di un impegno collettivo, un  grande slancio di solidarietà che ha visto i donatori avisini protagonisti questa mattina dandosi appuntamento con il nobile gesto della donazione di sangue presso la sede comunale di Soverato in via Battisti n. 26 per una raccolta straordinaria.

Sono state raccolte 43 sacche di sangue che come da prassi sono state prontamente trasferite, a cura del corriere di Avis Provinciale Catanzaro, al Centro Trasfusionale dell'ospedale civile di Catanzaro per i successivi controlli e la messa a disposizione degli ammalati. Altri 7 volontari non hanno potuto donare per temporanea inidoneità riscontrata dalla dottoressa Assunta Ericina coordinatrice dell'equipe sanitaria che ha brillantemente condotto le operazioni di prelievo. Da evidenziare l'ottima organizzazione, sul versante dell'accoglienza e del  ristoro post donazione  dei donatori, predisposta da Salvatore Cavallaro coadiuvato da Caterina Menniti e dalla volontaria del Servizio Civile Nazionale  Elsa Sgro. Nel corso della mattina anche la vice presidente Manola Bulesi ha fatto visita a dimostrazione di quanto il Direttivo ha a cuore la cura e l'attenzione verso i donatori. Fra i donatori che hanno partecipato alla raccolta odierna anche il Presidente Rocco Chiaravaloti che soddisfatto per il brillante risultato esprime gratitudine a quanti hanno risposto con generosità all'appello dell'Avis, anche e sopratutto a coloro che  presentandosi non hanno per ragioni diverse potuto donare. Giornate come questa, dichiara, danno la misura della sensibilità e dell'altruismo dei donatori avisini, persone speciali la cui unica gratificazione deriva dall'intima consapevolezza di aver compiuto un atto di alto valore civile e morale a favore di un anonimo bisognoso di cure. 

Fra i donatori Francesco, Massimo e Alessandro, volontari in ferie nella nostra cittadina, a conferma che la donazione ha un valore in sé indipendentemente dal luogo geografico ove avviene e che ogni avisino si sente in casa propria là dove vi é una sede Avis. Fa i primi donatori il giovanissimo Bruno e Maria Caterina, quest'ultima, ci dice, comincio un po' tardi, ma stamattina ho finalmente donato spinta anche  dall'entusiasmo dei due miei giovanissimi figli che hanno incontrato l'Avis nelle Scuole e sono divenuti donatori periodici; Maria Caterina ci consente di ricordare che si può cominciare in qualsiasi momento, tutti possiamo diventare donatori, basta avere un'età compresa fra i 18 e i 65 anni e godere buona salute, ma anche  considerare che se gli adulti devono essere d'esempio per i giovani, spesso  devono farsi benevolmente contagiare dal loro vigoroso entusiasmo per nobili geti qual'è appunto la donazione di sangue.

Prossimo appuntamento con la raccolta, così come previsto dal calendario, DOMENICA 31 agosto  presso la sede sociale. Per ogni informazione e aggiornamento consultare il sito dell'associazione: www.avissoverato.it

S.o.s. SANGUE.

Come già accaduto altre volte nel periodo estivo c'è in questi giorni una vera e propria emergenza sangue. Il Centro trasfusionale dell’Ospedale di Catanzaro Pugliese-Ciaccio ha lanciato l'allarme e l'Avis Comunale Soverato “Rossella Anastasio” si è subito attivata.


Anche se non prevista nel calendario annuale delle donazioni, predisposto dal direttivo avisino, si è pensato perciò di organizzare per venerdì prossimo 22 agosto dalle ore 7,30 alle 11,30 una raccolta straordinaria di sangue presso la Sede sociale  Soverato via C. Battisti n. 26-.


Un appuntamento a cui tutti dovremmo partecipare per fare ognuno la propria parte.


L’estate è un periodo critico, spesso cruciale, sul fronte della raccolta del sangue. Alla presenza di persone affette da patologie che necessitano di terapia si aggiunge la forte presenza turistica nelle nostre località di villeggiatura.


Statisticamente sono molto più numerose le situazioni di emergenza che dal punto di vista sanitario necessitano di interventi tempestivi e di trasfusioni . E’ in particolare in questo periodo quindi che si registra il maggior fabbisogno di scorte di sangue e che deve emergere la sensibilità e la generosità verso gli altri. Donare sangue non comporta un impegno di tempo notevole, basta al massimo una mezz'ora per effettuare un gesto di altruismo che lascia una grande soddisfazione personale. La procedura è semplice, veloce e sicura. Se il donatore risulterà idoneo sarà sottoposto ad una serie di analisi che, tra l’altro garantiscono il controllo delle sue condizioni di salute.
Donare il sangue significa offrire un’alternativa a chi sta male, in certi casi si arriva a salvare una vita umana. Sempre si contribuisce a creare condizioni di vita migliori, con la consapevolezza che si parte da un piccolo gesto per arrivare ad un grande traguardo.

CHI PUO' DONARE E COME.

Carta d’identità del donatore

Per iniziare a donare sangue bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 60 anni, pesare più di 50 Kg. ed essere in buone condizioni di salute. Occorre sempre presentarsi con documento d'identità.  Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni di età; per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni di età, salvo diversa indicazione medica.  Il giorno stabilito i donatori verranno sottoposti a visita medica e ad un prelievo di sangue necessari ad accertare l’idoneità alla donazione. Prima della idoneità è necessario compilare il modulo di accettazione e consenso che verrà poi valutato assieme al medico durante il controllo anamnestico. In caso di necessità verrà rilasciato un regolare attestato per il tempo impiegato, analogamente a quanto avviene in ogni struttura sanitaria (la donazione, invece, in base all’art.8 della legge 219/2005, consente l'assenza dal lavoro per l'intera giornata senza perdita della relativa retribuzione).

Prima della donazione

Un consiglio sulla colazione del giorno della donazione: anche se molte persone preferiscono recarsi a stomaco vuoto per donare il proprio sangue è bene ricordare che comunque è possibile fare una sana colazione! Questa dovrà essere ricca in liquidi e povera in grassi. Ottimi i succhi di frutta, le spremute, il tea poco zuccherato e le fette biscottate. Evitare brioche e cornetti alla crema o cioccolato perché troppo ricchi in grassi. Evitare inoltre il latte e i latticini in genere. Secondo gli ultimi studi anche un piccolo snack salato negli attimi precedenti la donazione può aiutare a prevenire il calo di pressione arteriosa. Ecco quindi che piccoli salatini possono aiutare … ovviamente sempre accompagnati da abbondante acqua.

Dopo la donazione

Subito dopo la donazione è bene idratarsi in modo abbondante ed è possibile alimentarsi liberamente: attenzione però a non esagerare con i cibi solidi! Mangiare troppo abbondantemente provoca un maggior richiamo di sangue a livello dell’intestino cosa che, associata al salasso appena avvenuto, può causare una brusca caduta della pressione sanguigna. La corretta idratazione è fondamentale anche dopo la donazione: cercate nel pasto successivo di bere qualche bicchiere di acqua in più del solito. Anche i cibi possono aiutare a fornire liquidi: via libera quindi nel pasto successivo a zuppe, minestroni, verdure e frutta a volontà

L’intervallo di tempo tra le donazioni

L’intervallo minimo, tra una donazione di sangue intero e la successiva, è di 90 giorni per gli uomini e di 180 giorni per le donne in età fertile; le donne non possono donare sangue durante il periodo di gravidanza, nonché per un anno dopo il parto. Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte ogni anno.

I “nuovi cittadini”

devono: • essere in Italia da almeno 2 anni • essere iscritti al servizio sanitario nazionale con tessera sanitaria non scaduta • essere in possesso di un documento di identità valido • comprendere bene l’italiano (sia scritto che parlato) poiché dovranno compilare il questionario di consenso alla donazione e sostenere il colloquio con il medico.

Mercoledì 13 
con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Sostene e dell’Unesco Club di Soverato (Pagina Facebook), la Proloco di San Sostene (Sito) organizza per il 13 agosto il 1° raduno cicloturistico che vede protagonisti gli atleti dell’A.G.S Catanzaro con l’intento di coinvolgere quanti amano il ciclismo e la buona pratica sportiva.

Raduno alle ore 9 in piazza Padre Pio, San Sostene Marina
. Tutti possono partecipare. La pedalata partirà alle ore 9,30 con previsto arrivo alle ore 13 con spaghettata ristoratrice.

Alla sera balli canti e tanta buona gastronomia di prodotti locali per un momento di contagiante allegria e convivialità.

Nel corso della serata ci sarà la consegna di una medaglia ricordo ai partecipanti al raduno cicloturistico quindi l’Avis Comunale Soverato "Rossella Anastasio" conferirà le benemerenze ai donatori di sangue sansostenesi.

Antonio Pittelli e i "Sognattori" concluderanno con lo spettacolo “la Vita è un palcoscenico” della serie - Cabaret ti Amo -

Parte del ricavato della serata sarà devoluto per l’acquisto di un defibrillatore per l’Avis.

Vi aspettiamo numerosi per colorare la vita......ridere e pedalare fa buon... SANGUE.

Avis Soverato San Sostene

Donare sangue....in estate è ancora più importante!!!!!!!

Pubblicate sul sito del ministero della Salute le nuove Linee guida del Centro nazionale sangue per “l’adozione di ulteriori misure per la sicurezza del sangue e degli emocomponenti”. Si tratta, in particolare, di indicazioni per la gestione degli emocomponenti prodotti e dei test di screening sierologici per HBV, HCV, HIV e Lue e dei test molecolari per HBV, HCV e HIV, di qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti, svolta sotto la diretta responsabilità di un dirigente medico o biologo, che vanno, appunto, ad aggiungersi alle prescrizioni previste dalla normativa vigente e che devono essere applicate “puntualmente su tutto il territorio nazionale”, si legge nel documento.

Ecco una sintesi dei contenuti delle linee guida:

1. Indicazioni per il laboratorio di qualificazione biologica che rileva una iniziale reattività di un test di screening.

2. Con riferimento al plasma raccolto a decorrere dal 1° ottobre 2014, la data di raccolta delle unità di plasma costituenti ogni singolo invio all’industria non può essere più di 180 giorni antecedente la data di ritiro/conferimento.

3. Con riferimento al plasma raccolto a decorrere dal 1° ottobre 2014, i Servizi Trasfusionali, contestualmente all’invio del plasma alla lavorazione industriale, inviano una provetta-campione di sangue corrispondente ad ogni unità di plasma conferita all’industria.

4. A decorrere dal 1° gennaio 2015, i sistemi gestionali informatici in uso nelle Strutture trasfusionali generano, in fase di raccolta, per ogni unità di sangue intero e di emocomponenti, etichette con codice identificativo univoco conforme a quanto previsto dalla norma UNI 10529 per l’etichetta definitiva, con l’eccezione della lettera “I” (Italia), quale elemento di diversificazione dell’etichetta di prelievo da quella finale di validazione, da applicare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Confermata l’obbligatorietà della sistematica applicazione del controllo informatizzato della corrispondenza univoca fra le due etichette (barcode check).

5. Le Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) garantiscono la sistematica applicazione delle disposizioni contenute nella presente Linea guida ed il Centro nazionale sangue, attraverso le Strutture stesse, ne raccoglie le evidenze essenziali.

6. L’azienda convenzionata raccoglie i dati inerenti alla mancata applicazione di alcune delle indicazioni di della presente Linea Guida e fornisce alle SRC e al Centro nazionale sangue appositi report trimestrali entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare, a decorrere dal mese di gennaio 2015.

7. Sono confermate le prescrizioni e raccomandazioni di cui alla Linea Guida CNS 01 Rev.1 del 22 dicembre 2008.

fonte: Quotidiano Sanità